I certificati arrivano sulla blockchain di Zilliqa

Ieri il team di Zilliqa ha annunciato di aver stretto una partnership con NextID per fornire certificati verificabili tramite blockchain.

Per farlo, ovviamente, si sfrutterà la tecnologia NextCert di NextID.

NextID, azienda che ha base a Singapore, ha sviluppato il suo business proprio in tema di certificati creando il tool NextCert che permette di verificare che le credenziali dello stesso rispettino determinati standard. Il tutto integra la blockchain inserendo chiavi pubbliche così da garantire l’identità, la proprietà e l’autorevolezza del certificato.

Questo prodotto verrà innanzitutto utilizzato per i certificati che riceveranno tutti coloro che effettueranno dei corsi nei vari workshop ZILHive con l’IHL (Institutions of Higher Learning), indipendentemente dal tipo di corso scelto.

Interessante notare come NextID utilizzi un livello di sicurezza MTCS di livello 3 ed è in procinto di ottenere la certificazione ISO 27001 per la sicurezza delle informazioni ed il SOC 2/3 per i processi standard.

Ma solo la crittografia non è sufficiente per rendere robusto un certificato, ha commentato il fondatore e CEO di NextID, Bill Claxton:

“La crittografia da sola non basta per instaurare la fiducia nei certificati e nelle credenziali. Ci vorrà un’ampia adozione da parte delle imprese che richiedono strumenti di verifica generici. Siamo lieti che Zilliqa sia ora un sostenitore e non vediamo l’ora di lavorare insieme per estendere la portata della tecnologia di verifica dei certificati. Il nostro team è totalmente dedicato a fornire servizi di emissione di certificati digitali ancorati alla blockchain di Zilliqa”.

Nel settore del lavoro avere dei dati certi può fare la differenza per quanto riguarda la scelta di un candidato, ha continuato il COO di Zilliqa, Colin Miles:

“Quando si tratta di prendere decisioni importanti in materia di assunzioni o di affari in un momento in cui le frodi e le truffe sono in aumento, è indispensabile che le credenziali di rilievo siano verificabili. In questi casi, la convalida di dati critici da parte di terzi fornisce una metrica aggiuntiva per l’affidabilità della qualità e della fonte. Molto presto vedremo industrie, reclutatori e verificatori richiedere standard di certificati digitali universalmente riconosciuti. Siamo entusiasti di dare il benvenuto a NextID come partner strategico e di integrare i loro certificati open-source nei progetti attuali e futuri di Zilliqa e ZILHive”.

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Questo articolo è proveniente dalla Redazione di The Cryptonomist Magazine Digitale diretto da Amelia Tommasicchio: una delle testate specializzate tra le più seguite nel mondo delle Cryptovalute e della DeFi

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